Immersive
Guidance
Decine di strumenti immersivi sviluppati nel tempo, spesso in modo indipendente. Li abbiamo uniti in un unico touchpoint, spazi virtuali 3D, virtual tour, AI generativa e realtà aumentata, trasformando quattro esperienze in un solo percorso di orientamento
Il contesto
Molte esperienze immersive di valore, nessun luogo dove trovarle. Un ente pubblico nazionale responsabile dell’istruzione ha già realizzato due percorsi immersivi completi, articolati in quindici ambientazioni virtuali e integrati con AI generativa e realtà aumentata, dedicati all’orientamento verso la scuola secondaria di secondo grado e i percorsi terziari professionalizzanti. A questi si aggiungono numerose esperienze sviluppate autonomamente da istituti e fondazioni tecnologiche.
Questo patrimonio, pur rilevante, risulta frammentato: manca un unico punto di accesso e le differenze tra piattaforme, dispositivi, comandi, stili grafici, materiali, contenuti e interazioni rendono il passaggio tra le esperienze poco fluido, generando discontinuità nell’esperienza dello studente e informazioni non sempre coerenti.
Il nostro obiettivo: trasformare un insieme di esperienze isolate in un ecosistema navigabile, con un solo punto di ingresso e uno standard condiviso di qualità tecnica e stilistica.
La soluzione
La soluzione è un aggregatore immersivo istituzionale che non sostituisce le esperienze esistenti, ma le raccoglie e le rende accessibili da un unico ingresso, utilizzabile da PC, smartphone, tablet e visori, senza installazioni. Il percorso comprende un hub dell’orientamento, sale dedicate a licei, istituti tecnici e professionali, un ambiente parallelo per i percorsi terziari professionalizzanti, mini-laboratori, modelli 3D interattivi e un digital human basato su AI generativa, disponibile anche in realtà aumentata tramite QR code.
Le esperienze esterne vengono integrate secondo la loro natura: i tour fotorealistici sono consultabili direttamente nell’ambiente tramite iframe, mentre i metaversi degli istituti sono raggiungibili attraverso un portale di ricerca che apre sessioni dedicate, senza richiedere modifiche tecnologiche. L’integrazione è bidirezionale, perché ogni esperienza aderente ospita un portale di ritorno all’ambiente istituzionale. Staging area e toolkit condivisi riducono le discontinuità visive e operative e permettono a nuovi istituti di aderire secondo standard comuni.
I risultati
15 *
Esperienze istituzionali e satellite federate al lancio
+64% *
Ambienti visitati per sessione dopo la federazione
-80% *
Abbandoni nel passaggio tra esperienze diverse
1 accesso *
Punto di ingresso unico per tutto l’ecosistema
* Valori stimati sulla prima campagna di orientamento con il servizio attivo. I valori variano in funzione del bacino e del periodo.
Da esperienze isolate a ecosistema. Le esperienze immersive isolate sono state trasformate in un ecosistema riconoscibile e unitario. Grazie a un unico punto di accesso, lo studente può attraversare gli ambienti virtuali con maggiore continuità, mentre staging area e toolkit condiviso riducono le differenze visive e operative tra ambienti sviluppati da soggetti diversi.
Per gli istituti, il beneficio principale è la valorizzazione degli investimenti già realizzati: esperienze nate per iniziative locali possono raggiungere un pubblico nazionale senza essere riprogettate. Il sistema aumenta inoltre la visibilità dei percorsi tecnici e professionali e rimane facilmente scalabile, perché ogni nuovo istituto può aderire attraverso uno standard comune, senza modificare l’architettura centrale.
Il valore non stava nel costruire un’altra esperienza, ma nel dare una porta comune a quelle che esistevano già.