Netflix compie un nuovo passo nella sua strategia di espansione nel gaming acquisendo Ready Player Me, startup specializzata nella creazione di avatar digitali interoperabili tra giochi e applicazioni.
Ready Player Me è nota per una tecnologia che consente agli utenti di creare identità digitali persistenti, utilizzabili su più esperienze interattive. Un approccio che sposta il focus dall’avatar come semplice elemento estetico a componente centrale dell’esperienza utente.
Perché l’operazione è rilevante
Con questa acquisizione, Netflix punta a rafforzare il proprio ecosistema di giochi integrando avatar personalizzati all’interno dei titoli disponibili sulla piattaforma. L’obiettivo è aumentare engagement, continuità tra le esperienze e senso di appartenenza degli utenti, avvicinando il gaming a dinamiche più social e personalizzate.
I termini finanziari non sono stati resi pubblici, ma il team di Ready Player Me – circa 20 persone – entrerà in Netflix. I servizi standalone della startup verranno progressivamente dismessi entro gennaio 2026.
Lettura Techstar
L’acquisizione conferma una tendenza chiara: l’identità digitale diventa un asset strategico. Avatar, profili e personalizzazione non sono più accessori, ma leve chiave per costruire piattaforme immersive, scalabili e orientate al lungo periodo.
Per chi opera in XR, gaming e piattaforme interattive, il messaggio è netto: il valore non è solo nel contenuto, ma in come l’utente esiste e si muove all’interno dell’esperienza.